Melograno .. e Urolitina A

Marzo 22, 2022 Off Di alkadae
Melograno .. e Urolitina A

… si potrebbe affermare che questo frutto sia speciale, e che sia stato scelto come dono per l’umanità.

Il frutto del Melograno viene citato in numerose culture e religioni. Si narra che l’albero del Melograno sia fiorito nel Giardino dell’Eden. Numerose sono le virtù che vengono attribuite al suo frutto, prime fra tutti Abbondanza, Amore e Fertilità. L’abbondante contenuto di semi (si dice che il frutto ne possa contenere fino a 800) conferma queste virtù. Antiche mitologie raccontano come questo frutto simboleggi Vita e Rigenerazione. Legato al mito di Persefone, il melograno rappresenta la fertilità, mentre gli antichi cinesi ritenevano che i semi simboleggiassero longevità e immortalità. Il nome botanico del melograno è Punica granatum , dove il termine Punica deriva dal nome dell’antica città Fenicia dell’Africa settentrionale. Ha una forma simile a quella di una mela, presentando numerosi semi al suo interno. Ricco di fitocomplessi, il succo/frutto presenta tannini (acido gallico e acido ellagico) che una volta idrolizzati nello stomaco, vengono convertiti dalla microflora intestinale in Urolitina A.

L’urolitina A (UA) è un composto naturale derivato dal microbioma intestinale che solo il 40% delle persone può convertire naturalmente da precursori alimentari a livelli significativi.
Gli effetti positivi della somministrazione diretta di UA nella salute, nell’invecchiamento e nelle condizioni legate all’età sono stati identificati in diversi recenti studi che mostrano che UA aumenta la mitofagia nelle cellule, prevenendo, così, l’accumulo di mitocondri difettosi. Favorendo la funzione mitocondriale e smorzando le risposte infiammatorie eccessive, si ottiene un effetto di Crono Aging. L’UA è una strategia promettente per colpire le condizioni di salute e di malattia dell’invecchiamento, specialmente quelle legate alla disfunzione mitocondriale e muscolare.
L’Urolitina A (UA) è un composto naturale prodotto dai batteri intestinali a partire dagli ellagitannini (ET) e dall’acido ellagico (EA) ingeriti, polifenoli complessi abbondanti in alimenti come il melograno, le bacche e le noci. L’UA è stato scoperto 40 anni fa, ma solo recentemente è stato esplorato il suo impatto sull’invecchiamento e sulle malattie. UA migliora la salute cellulare aumentando la mitofagia e la funzione mitocondriale e riducendo l’infiammazione dannosa. Diversi studi preclinici mostrano come l’UA protegge dall’invecchiamento e dalle condizioni legate all’età che colpiscono i muscoli, il cervello, le articolazioni e altri organi. Nell’uomo, i benefici dell’integrazione di UA nel muscolo sono supportati da recenti studi clinici su persone anziane. Qui, rivediamo lo stato dell’arte della biologia di UA e il suo potenziale traslazionale come intervento nutrizionale nell’uomo.